Cos’è l’alopecia areata

L’alopecia areata è una malattia autoimmune che interessa i follicoli piliferi. Può provocare la comparsa di chiazze senza capelli e coinvolgere anche barba, sopracciglia o altre zone del corpo. È una forma non cicatriziale: i follicoli vengono conservati, ma questo non permette di prevedere con certezza la ricrescita.

Alopecia areata — Nature Reviews Disease Primers, 2017

Come si presenta

La manifestazione più riconoscibile è una chiazza di perdita dei capelli ben delimitata. Esistono però forme più diffuse, fino al coinvolgimento dell’intero cuoio capelluto o dei peli corporei.

Il decorso varia: possono alternarsi ricrescita e nuove cadute, oppure la perdita può persistere. L’aspetto iniziale non basta a prevedere l’evoluzione individuale.

Alopecia areata — Nature Reviews Disease Primers, 2017

Come viene effettuata la diagnosi

La valutazione considera distribuzione, estensione, velocità di comparsa e storia clinica. Il medico distingue l’alopecia areata dalle altre cause di perdita dei capelli e decide se servono approfondimenti.

Le linee guida raccomandano esami scelti caso per caso: prelievi e accertamenti estesi non sono necessari automaticamente per ogni persona. Documentare l’estensione della perdita aiuta a seguire l’andamento e la risposta alle cure.

British Association of Dermatologists — Living guideline 2025

Quali terapie possono essere considerate?

La scelta dipende da estensione, attività della malattia, età e impatto sulla vita quotidiana.

I corticosteroidi applicati sul cuoio capelluto sono fra le opzioni iniziali. Negli adulti con forme limitate o moderate possono essere considerate infiltrazioni locali. Richiedono controllo medico, anche per il rischio di assottigliamento cutaneo e alterazioni della pigmentazione.

British Association of Dermatologists — Living guideline 2025

Per le forme severe esistono anche terapie sistemiche mirate. Due studi randomizzati di fase III, su complessivamente 1.200 adulti con perdita di almeno metà dei capelli del cuoio capelluto, hanno dimostrato una maggiore ricrescita con baricitinib rispetto al placebo a 36 settimane. La risposta non è stata universale: questi risultati non equivalgono a una garanzia di recupero completo.

King et al. — New England Journal of Medicine, 2022

I farmaci sistemici richiedono una valutazione specialistica di indicazioni, rischi e monitoraggio. Non sono una scelta automatica per ogni chiazza.

British Association of Dermatologists — Living guideline 2025

Stress e benessere psicologico

L’impatto emotivo può essere importante. Una revisione sistematica con metanalisi ha rilevato un’associazione con ansia e depressione, distinguendo i sintomi dai disturbi diagnosticati. Questo dato non dimostra che lo stress sia la causa della malattia.

Lauron et al. — JAMA Dermatology, 2023

Quando necessario, il supporto psicologico può affiancare le cure dermatologiche per affrontare il disagio e le conseguenze sulla qualità della vita. Non va presentato come una garanzia di ricrescita o di prevenzione delle recidive.

Toussi et al. — Systematic review, 2021

Quando rivolgersi allo specialista

Una perdita rapidamente progressiva, estesa, di diagnosi incerta o con forte impatto emotivo richiede particolare attenzione specialistica.

British Association of Dermatologists — Living guideline 2025

Fonti e letture utili